01/09/14

Spesso disturbi andrologici non trattati hanno come conseguenza delle disfunzioni sessuali. Non è raro, infatti, che durante la consultazione per un problema sessuale un uomo scopra un danno di tipo andrologico. La prevenzione è fondamentale per ridurre l’incidenza delle disfunzioni sessuali e per mettere al sicuro la soddisfazione sessuale maschile.

Esistono diversi disturbi andrologici e sono molti i disturbi andrologici che sono in grado di evolvere in disturbi sessuali (infertilità, disfunzione erettile, eiaculazione precoce). Ci sono patologie a livello testicolare, errori di sviluppo dei dotti, errori di differenziazione dei genitali, micropenie, ipogonadismi, affezioni ipotalamo-ipofisarie, esistono danni provocati dai farmaci, da interventi chirurgici, da infezioni trascurate, da anomalie anatomiche, da anomalie cromosomiche, da particolari quadri clinici (come l’obesità, la cirrosi, l’Aids) o da tumori. Ed è proprio in sede di consultazione per una disfunzione sessuale che frequentemente si scopre un danno di tipo andrologico, per questo la prevenzione in andrologia può ridurre l’incidenza di una disfunzione sessuale nel maschio. Le patologie andrologiche più frequenti sono il varicocele, la fimosi, il frenulo breve, il criptorchidismo, la sterilità le epididimiti e le orchiti. Ci sono poi i problemi andrologici relativi alle Malattie Sessualmente Trasmesse (Clamydia, il virus dell’Herpes Genitale, le Papillomatosi Acuminate e l’AIDS). La mancata prevenzione può essere causa di grave danno alla fertilità dell’uomo e di lesioni uro-genitali oltre che di disfunzioni sessuali (disfunzione erettile, eiaculazione precoce). La diagnosi, precisa e precoce, consente una terapia mirata che ha come obiettivi la conservazione della fertilità e della funzionalità sessuale. È fondamentale che ogni uomo sia orientato ad una buona prevenzione, soprattutto i giovani dopo i 15 anni dovrebbero essere educati all’osservazione/autopalpazione dei genitali. La visita andrologica dovrebbe essere un momento significativo per il maschio come lo è la visita ginecologica per la donna, proprio per evitare che l’uomo, dopo l’età pediatrica, sia “dimenticato dal medico” sino ai 30-40 anni, quando il problema sessuale è già sorto.

Letto 1914 volte Ultima modifica il Mercoledì, 15 Ottobre 2014 15:44
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