09/10/14

Sesso e pillole

L’utilizzo di farmaci per la risoluzione dei problemi legati all’erezione rappresenta una possibilità efficace. È importante, però, sapere come funzionano questi medicinali e come utilizzarli, per sentirsi padroni della propria risposta sessuale e per comprendere tutti i meccanismi, anche psicologici, che la regolano.

Quando si parla di impotenza sessuale maschile o di deficit erettile ci si riferisce all’incapacità di ottenere e/o di mantenere un’erezione (rigonfiamento e successiva rigidità del pene) sufficiente per poter completare il rapporto sessuale in maniera soddisfacente.

Le manifestazioni tipiche della disfunzione erettile possono essere: il mancato raggiungimento di una completa erezione, la perdita dell’erezione prima della penetrazione o la difficoltà di mantenere l’erezione durante il rapporto.

Possiamo distinguere deficit erettili temporanei (situazionali) legati abitualmente a fattori psicologici, stress, problematiche di coppia, ansia da prestazione, ecc.., e deficit erettili permanenti in cui coesistono, oltre ad inevitabili coinvolgimenti di tipo psichico, fattori organici quali patologie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa, patologie metaboliche come l’obesità, il diabete, ed ancora, l’assunzione di alcuni farmaci, pregressi interventi chirurgici, patologie neurologiche, traumi, l’abitudine all’assunzione di alcool e fumo di sigaretta, la sedentarietà, ecc..,

Oltre alla riduzione dei comportamenti a rischio, ad una maggior attenzione all’equilibrio del rapporto di coppia e alla salute in generale, diventa necessaria, in molti casi, l’associazione di una terapia farmacologica mirata.

I farmaci attualmente più utilizzati per il deficit erettile sono gli inibitori delle 5-fosfodiesterasi (i5PDE) (sildenafil, tadalafil, vardenafil ) i cui nomi commerciali sono Viagra, Cialis e Levitra. Questi farmaci, con diversi dosaggi e diverse modalità di assunzione riescono a risolvere fino al 98% dei casi. La loro azione si basa sull’incremento di ossido nitrico, potente vasodilatatore, che mediante un’azione di rilassamento di specifiche cellule muscolari lisce del pene, favorisce l’afflusso sanguigno all’interno dei corpi cavernosi, le due strutture peniene che, riempiendosi di sangue creano il fenomeno di rigonfiamento e successiva rigidità, fondamentale per la prosecuzione del rapporto sessuale.

Un’informazione fondamentale che deve essere assolutamente comunicata è che questi farmaci non provocano una risposta erettile se non ci sia stato prima uno stimolo psicogeno o tattile e sensoriale. Quindi, anche con l’assunzione del farmaco, deve verificarsi la condizione tale da stimolare i centri del desiderio (libido). Questo è fondamentale per rassicurare la/il partner sul fatto che se c’è stata erezione la causa prima di tale evento è la/il partner stessa/o; il farmaco è solamente l’ausilio meccanico di tale evento.

Questi farmaci hanno effetti, a livello retinico, sulla percezione dei colori; pertanto sono controindicati in pazieni affetti da retinite pigmentosa. Hanno effetti sistemici vasodilatatori e inibitori sull’attività piastrinica e risultano controindicati in quei pazienti che sono già in terapia con vasodilatatori nitroderivati (es. cerotti antianginosi).

Alcuni farmaci, possono bloccare l’eliminazione degli inibitori delle 5PDE.

Poiché in alcune situazioni l’assunzione di questi farmaci può risultare pericolosa si consiglia l’utilizzo solamente dopo aver consultato il proprio andrologo.

Gli effetti collaterali possono essere riconducibili alla vasodilatazione: rossore al volto, cefalea, ipotensione, ecc.

La figura dell’andrologo diventa fondamentale inoltre per l’individuazione di una corretta strategia terapeutica, in alcuni casi insieme allo psicosessuologo, e quindi per l’efficacia della terapia stessa.

 

 Prof. Luca Iannotta

Letto 2029 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Ottobre 2014 17:53
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