19/09/14

 

Uomini e donne vivono oggi in una realtà complessa, nella quale si articolano ambienti diversi. Alle modalità di incontro fisico che la vita quotidiana consente si aggiunge la possibilità di incontri virtuali, o di incontri che nascono in rete e diventano reali solo successivamente.

La rete in campo di sesso offre una variegata possibilità di accedere ad immagini, filmati, contenuti, persone. La novità più straordinaria dei contatti in rete è l’abbattimento del corpo come realtà fisica.

Il corpo che, nella sua sensorialità, è il protagonista indiscusso dell’eros, si trova esiliato in un gioco che del corpo rimanda sommariamente l’immagine.

Nello scenario virtuale, infatti, la presenza fisica con i suoi profumi, il suo tocco, il suo calore, la sua voce, il suo respiro, è espulsa e il corpo resta muto e fuori dalla scena.

Mentre la mente immagazzina immagini, posizioni, gesti, il corpo rimane freddo e fermo davanti alla tastiera. Nel tempo in cui la mente imita un incontro e uno scambio, il corpo è, invece, avvolto dalla solitudine più segreta e irraggiungibile. La distanza tra il sesso reale e quello virtuale è incolmabile.

Tanto più il corpo tace in solitudine per l’assenza di un altro reale tanto più la mente ha bisogno di stimoli forti per colmare questa mancanza.

Per questo chi confina nella rete la soddisfazione delle proprie fantasie erotiche si trova spesso nella situazione di dover accedere a contenuti sempre più trasgressivi e, per mantenere alta l’eccitazione, dovrà spostare sempre oltre il senso del limite.

Una seconda caratteristica distintiva dei contatti in rete è l’anonimato. Cioè la possibilità di giocare con la propria identità modificandone le caratteristiche e nascondendosi dietro nomi di fantasia, in un gioco del “come se” dove tutto è possibile e illimitato.

Ecco che l’eros in rete, svuotando prima del corpo, poi dell’identità l’incontro con l’altro, prende le forme di un dialogo con se stessi, una sorta di sofisticazione dell’autoerotismo che getta le solide basi per un passaggio al reale deludente e insostenibile.

Assai difficilmente, infatti, le relazioni iniziate on line hanno un seguito soddisfacente nella vita reale. Questo accade quando la rete, anziché essere utilizzata come strumento per raggiungere gli altri è utilizzata come rifugio per proteggersi dagli altri, dall’insicurezza di un’identità fragile o di un corpo difficile da vivere con soddisfazione.

L’incontro reale (perseguito, ma intimamente temuto) ancora una volta resta deludente e non sostiene le aspettative e le promesse.

Sull'erotismo virtuale incombe l’ombra minacciosa della de-umanizzazione delle relazioni in cui personificazione e denominazione rimangono alienate.

Per questo l’incontro in rete si profila come un incontro con un altro irreale, dunque, più verosimilmente un incontro con la mancanza dell’altro.

Dott.ssa Fabiana Corica

 

Bibliografia

Baldaro Verde, J., Todella, R., 2005 Gli specchi dell’eros maschile, Raffaello Cortina Editore, Milano.

Carotenuto, A., 1991, Amare Tradire. Quasi un’apologia del tradimento. Bompiani, Milano.

Corica, F., 2011, Il tradimento, come affrontarlo e superarlo, Sovera, Roma

Galimberti, U., 1987 Corpo e trasgressione in Il corpo, Feltrinelli, Milano.

 

Letto 2163 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Dicembre 2014 09:01
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