09/09/14

L’intesa sessuale è un fattore di soddisfazione fondamentale nella coppia, infatti l’eros è una delle forme di espressione della qualità della relazione a due.

In realtà l’eros, come piacere creativo e condiviso, non è una conquista semplice. Anzi molto spesso è motivo di conflitto e di insoddisfazione nella coppia stabile.

La coppia è il teatro privilegiato di una lotta continua tra fusione e autonomia, tra felicità e disperazione, ed è in questo scenario che il tradimento assume i toni scuri di un fallimento insopportabile, il fallimento del sogno di ricongiungimento completo con l’altro.                          

La dimensione dell’eros e del desiderio sessuale sono il terreno insidioso sul quale l’infedeltà può assumere di volta in volta significati diversi.

La coppia contemporanea vive aspetti di profonda trasformazione rispetto alle unioni del passato. I partner si scelgono sulla base dell’attrazione reciproca e del sentimento, hanno la possibilità di occuparsi del loro rapporto per un lungo periodo di tempo prima di diventare genitori.

Entrambi autonomi economicamente si scelgono anche in base ad affinità culturali, sociali e ad interessi comuni. La qualità della relazione diviene quindi, mai come prima, la condizione necessaria perché la coppia rimanga unita.

Questa potenziale ricchezza della coppia di oggi nasconde la sua fragilità. Le insidie del quotidiano, le tensioni lavorative e organizzative della vita a due, la nascita dei figli sono minacce importanti perché la coppia mantenga la sua centralità e la sua promessa di benessere.

Per questo quando questa esigenza di appagamento viene delusa la coppia entra in crisi e apre la porta alla ricerca di altre unioni in cui si cerca ciò che si è perso e a cui non si vuole rinunciare.

A volte giocano un ruolo decisivo anche i conflitti all’interno della coppia relativi alla vulnerabilità, la fiducia e l’intimità dei partner, la lotta di potere, la risoluzione dei conflitti e il controllo.

Conflitti che riemergono in corrispondenza di momenti di crescita della coppia o di eventi importanti come la morte di un genitore, la nascita di un figlio, la malattia, il trasferimento, la perdita del ruolo lavorativo, tutti accadimenti in grado di modificare l’equilibrio fino ad allora raggiunto.

La dimensione dell’intimità, della seduzione, della condivisione di emozioni e fantasie deve essere attivamente alimentata e stimolata per non sopirsi in coloro che si conoscono lungamente. Questa capacità richiede una profonda conoscenza di se stessi e chiama in gioco la possibilità di arricchire la relazione di aspetti creativi e mutevoli.

È frequente, invece, che il potere di strapparci dalla noia e dalla consuetudine venga attribuito all’alchimia del nuovo incontro al quale affidiamo il potere magico di far risvegliare in noi le sensazioni ormai dimenticate.

Non è affatto raro, infatti, che amanti modesti e poco fantasiosi riscoprano una carica erotica insospettabile nell’incontro clandestino. Questo è spesso attribuito al fascino irresistibile dell’amante, quando in realtà è strettamente in relazione con lo spazio di crescita e di trasgressione che siamo in grado di attribuirci.

Ne è una prova abbastanza convincente il fatto che l’amante conserva la sua carica di magico erotismo solo entro i confini di incontri sporadici e clandestini. Quando l’amante prende il posto della relazione stabile, infatti, frequentemente, vede svanire le sue doti di meraviglioso oggetto del desiderio.

Rivivere la passionalità perduta è spesso la forza da cui la relazione clandestina muove i suoi passi.

Mantenere la passionalità e la seduzione in una relazione significa porsi di fronte all’altro come diverso e desiderabile, ed è proprio questo aspetto che rischia di venire a mancare quando la coppia si stabilizza e si consolida, l’altro oramai conquistato, non ha più bisogno di essere sedotto.

L’esplosione passionale dell’innamoramento deve poter lasciare il posto, affievolendosi, al legame di piacere proveniente da una vita sessuale appagante. Solo in questo modo può realizzarsi il passaggio dall’innamoramento all’amore reale. Il piacere condiviso permette di raggiungere e mantenere l’eros a chi a saputo costruire una buona stima di sé stesso e chi accetta il rischio di essere conosciuto più nel profondo senza temere di essere rifiutato o abbandonato.

L’intesa erotica non significa essere completamente intelligibili all’altro, né portare allo scoperto ogni angolo della propria mente. Una vera intimità erotica esprime piuttosto la possibilità di compenetrarsi, non solo in senso fisico, ma emotivo, in modo tale che lasciar entrare l’altro non evochi paura, vergogna, ma desiderio e piacere.

Dott.ssa Fabiana Corica

 

Bibliografia

Baldaro Verde, J., Todella, R., 2005 Gli specchi dell’eros maschile, Raffaello Cortina Editore, Milano.

Carotenuto, A., 1991, Amare Tradire. Quasi un’apologia del tradimento. Bompiani, Milano.

Corica, F., 2011, Il tradimento, come affrontarlo e superarlo, Sovera, Roma

 

 

 

 

 

Letto 2058 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Ottobre 2014 21:38
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