09/09/14

Carezze al femminile, suggerimenti per lui

A tutte le donne piace essere accarezzate? E come? La risposta sessuale e la ricerca del piacere erotico hanno modalità differenti tra uomo e donna. Ogni buon amante dovrebbe avvicinarsi al proprio partner sessuale senza dar nulla per scontato rispetto a ciò che è piacevole, accettabile e interessante.

In questo modo l’intimità è una scoperta che consente ai due di costruire insieme la mappa erotica di ciò che è più stimolante ed esaltante e di modificarla nel tempo.

Molti, invece, sia uomini che donne, tendono, a presentare il proprio copione (pur quando variegato) in maniera costante, senza essere in contatto con i segnali dell’altro.

Per questo è frequente che il diverso modo di intendere la sessualità e l’eccitazione mantenga uomo e donna sui binari paralleli di due discorsi diversi piuttosto che partner di un dialogo.

Gli uomini e le donne hanno modalità diverse di eccitarsi!

Nelle donne l’eccitazione sessuale tende ad essere più diffusa rispetto all’eccitazione sessuale negli uomini, che si focalizza quasi esclusivamente sulla qualità dell’erezione.

Per il maschio raggiungere e mantenere un’erezione soddisfacente, è un evento necessario, non solo al verificarsi del rapporto, ma anche a sentirsi e dimostrare la propria mascolinità. Per questo la maggior parte degli uomini sente di doverla avere appena iniziano i preliminari o anche solo al pensiero di un incontro sessuale.

La conseguenza è che nella sessualità maschile è necessario cercare stimoli efficaci e diretti che siano in grado di innescare la risposta di eccitazione.

L’eccitazione femminile è meno esplicita, l’inizio del coinvolgimento sessuale femminile non coincide generalmente con l’avvertire la propria eccitazione genitale, bensì con il desiderare l’altro, col sentirsi desiderata.

L’eccitazione femminile è meno legata alla ricerca di stimoli genitali diretti e coinvolge l’intero corpo con maggiore attenzione per le sfumature e per l’atmosfera intima specie all’inizio dei contatti.

L’attenzione del maschio, invece, alla ricerca di stimoli forti, è spesso, già nell’approccio, direttamente orientata al contatto con i genitali della partner, questo generalmente risulta poco gradito alle donne che preferiscono, almeno all’inizio, un approccio che si intensifica con gradualità.

 

Quando cominciare?

Di solito le donne preferiscono l’insinuazione, lo sfioramento, i baci e le carezze in altre parti del corpo e, poi, quando l’atmosfera è surriscaldata, un contatto genitale più diretto.

Ideale sarebbe per l’uomo avere la possibilità di osservare come la sua donna si procura piacere accarezzandosi. Questa esperienza, quando è accettabile e gradevole anche per lei, è la più semplice e diretta per comprendere i gusti e le modalità dell’eccitazione.

Ogni donna è un caso a sé (come ogni uomo del resto).Vale la pena capire quale è il suo modo di provare piacere, osservando le reazioni del suo corpo e chiedendole cosa più le piace.

L’accelerazione del respiro, i movimenti ritmici di avvicinamento, pressione e sollevamento della pelvi, sono segni di incoraggiamento a continuare. Viceversa lo spostamento brusco del bacino, la contrazione della muscolatura pelvica e dell’interno coscia, la comparsa di mani a copertura sono indicazione del fatto che bisogna rallentare un po’ e poi riprendere gradualmente. Non bisogna temere di sperimentare, di variare, di chiedere…non è affatto raro che anche coppie “navigate” non abbiano ancora espresso tutto il loro potenziale erotico.

 

Dove accarezzare?

Il piacere erotico genitale femminile è una risposta graduale che è attivata da tutta la zona pelvica e vulvare. La stimolazione dovrebbe procedere a ondate concentriche, e dovrebbe prendere in considerazione il monte di venere (la zona del triangolino di peluria), la zona inguinale, le grandi labbra, il perineo (quello spazio tra l’imbocco vaginale e l’ano) le piccole labbra e poi procedere in crescendo verso le parti più delicate e nascoste cioè il clitoride e la vagina.

Non tutte le donne amano essere accarezzate direttamente sul clitoride! La maggior parte preferisce essere stimolata attraverso la trazione e il massaggio del cappuccio che protegge il clitoride (dove si uniscono le piccole labbra) da effettuare con piccoli movimenti rotatori. Per ciò che riguarda la stimolazione vaginale, invece, è frequente che risulti più piacevole un tocco che si insinua piuttosto che una penetrazione spinta in profondità, è la parte più esterna della vagina, infatti, ad essere più sensibile e ricettiva. Quando la spinta in profondità è, tuttavia, desiderabile e piacevole per la donna, bisogna far attenzione che avvenga solo quando lei è certamente eccitata (una chiara eccitazione si riconosce per il rigonfiamento della zona vulvare e per la lubrificazione) altrimenti può risultare fastidiosa o addirittura dolorosa. È sempre consigliabile e piacevole utilizzare un gel lubrificante nelle carezze intime (anche per lui) che risultano così più fluide ed eccitanti.

 

Che intensità?

La gradualità è la modalità preferibile. Sfioramenti, carezze, pressioni devono crescere poco a poco seguendo l’andamento del desiderio. Nella leggerezza del tocco e nella gradualità (più che nella pressione) risiede l’eccitazione. Bisogna lasciare il tempo che l’aumento della velocità e della forza siano desiderati e accompagnare le carezze genitali con altre in diverse parti del corpo. L’intensificazione della stimolazione può essere modulata osservando i segnali del corpo e chiedendo conferma. Questione cruciale per il piacere femminile è il ritmo della stimolazione. Molti uomini ignorano questo aspetto importante, a loro discolpa c’è da dire che molte donne hanno difficoltà a chiedere e a spiegare con chiarezza cosa è per loro determinante per provare piacere sessuale. Per portare l’eccitazione femminile al suo apice è importante che il ritmo della stimolazione rimanga costante e che non ci siano interruzioni o cambiamenti bruschi di manualità. Può accadere, infatti, che cambiando la modalità di stimolazione quando è quasi giunto il momento o in pieno climax (quando questo non è esplicitamente richiesto) l’eccitazione si riduca drasticamente o addirittura si interrompa.

Diverse donne sono multiorgasmiche, cioè possono avere diversi orgasmi in breve successione ciò significa che possono gradire, poco dopo aver raggiunto il climax, una ripresa della stimolazione. Alcune, viceversa, possono sentirsi irritate al prolugamento delle carezze. Anche in questo caso, come sempre, non esistono due donne uguali per questo la migliore indicazione in proposito è lei a poterla fornire.

Nelle carezze, nell’intimità e nell’erotismo in genere non bisogna rinunciare a sperimentare e a creare un proprio stile mantenendosi in contatto con il proprio piacere e con una certa dose di conoscenza e di attenzione ai desideri dell’altro.

 

Dott.ssa Fabiana Corica

Letto 1323 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Ottobre 2014 17:08
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