09/09/14

Tutte le terapie per l'eiaculazione precoce

I disagi sessuali legati all'eiaculazione precoce sono notevoli e incidono sulla qualità del piacere sessuale sia dell'uomo che della sua partner. Diverse sono  le cause di questa disfunzione e, fortunatamente, sono molte anche tecniche terapeutiche che rendono possibile la risoluzione del problema.

Prima di iniziare a parlare di Eiaculazione Precoce, è fondamentale chiarire la differenza che c’è tra Erezione, Orgasmo ed Eiaculazione. Con il termine Erezione si intende il rigonfiamento e la successiva rigidità del pene, tale da poter garantire un’adeguata penetrazione durante il rapporto sessuale. Con Orgasmo intendiamo il culmine dell’eccitazione sessuale a seguito di stimoli psico-tattili-sensoriali, ed è caratterizzato da un complesso di reazioni neuro-muscolari involontarie e dalla sensazione di estremo piacere. Con Eiaculazione si intende l’emissione di sperma dal pene generalmente durante la fase dell’orgasmo.

Chiarite queste definizioni, con il termine Eiaculazione Precoce ci si riferisce ad una alterazione del meccanismo eiaculatorio per cui l’eiaculazione avviene, senza un possibile controllo, con una minima stimolazione sessuale, prima, durante o dopo la penetrazione o in assenza di un’erezione soddisfacente, tale da lasciare insoddisfatti entrambi i membri della coppia.

L’incidenza sulla popolazione maschile di questo disturbo è circa del 20% ma solo il 9% degli affetti si rivolge al medico specialista.

Clinicamente possiamo distinguere: 

una forma congenita o primaria (lifelong) quando è presente fin dall’inizio dell’attività sessuale e si presenta pressoché con ogni partner: condizione cronica che può essere associata a patologie organiche come prostatiti, vesciculiti, patologie tiroidee, ecc.. o a predisposizione genetica (ridotta concentrazione di serotonina);

 

una forma acquisita o secondaria quando si presenza dopo un periodo di normale funzionalità: può essere situazionale, legata a problematiche psicologiche o successiva a patologie acute (es. infiammazioni, infezioni, ecc…).

 Tra le cause di Eiaculazione Precoce, condizione medica complessa, possiamo annoverare:

 

Problemi di natura psicologica e psicosociale

(ansia, stress, prime esperienze sessuali traumatiche, rapporti sessuali rari, scarse tecniche di controllo eiaculatorio)

Cause appartenenti alla sfera psicodinamica (narcisismo, inconscio odio verso le donne, ecc.)

Colpa: l’atto sessuale può essere considerato peccaminoso se è prematrimoniale o extraconiugale

Paura: il timore di una gravidanza indesiderata, delle malattie sessualmente trasmissibili, di essere scoperti, dell’emozione coitale, claustrofobia “vaginale”, dell’aggressività femminile, possono essere determinanti nella risoluzione della performance sessuale

Ansia: da prestazione, per le dimensioni del pene e per altri aspetti esistenziali

Timore: di perdere l’erezione

Problemi di natura organica (neurobiologica):

Ipersensibilità peniena

Ipereccitabilità del riflesso eiaculatorio

Endocrinopatie: disturbi tiroidei, ecc.

Cause urologiche: frenulo corto, vescicolo-prostatiti, uretriti, balaniti

Cause neurologiche: sclerosi multipla, neuropatie periferiche, tumori midollari

Disfunzione erettile

Cause genetiche: ridotta concentrazione di serotonina

Forme iatrogene: assunzione di droghe, farmaci

Il medico, per porre diagnosi di Eiaculazione Precoce deve valutare tutti e tre i fattori descritti all’inizio:

  • il tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT)
  • il mancato controllo eiaculatorio
  • il disagio e la frustrazione della coppia

La terapia dell’Eiaculazione Precoce richiede un articolato approccio diagnostico, comincia sicuramente con un dialogo sincero ed aperto con il medico che consentirà a quest’ultimo di individuare il problema e la terapia migliore. Il primo passo da compiere è quello di rivolgersi al proprio medico di famiglia che, dopo una prima visita, saprà consigliare lo specialista (andrologo, urologo, psicosessuologo) di riferimento per ulteriori esami approfonditi.

Le opzioni terapeutiche sono molteplici e devono essere studiate e personalizzate nei confronti del paziente e della coppia stessa.

La cosa più importante è la cura delle eventuali cause organiche (patologie acute e/o croniche) riscontrate dopo un accurato esame obiettivo.

 

LA TERAPIA COMPORTAMENTALE

Importante compito da parte del terapeuta è quello di “educare” il paziente e il partner ad una serie di esercizi per aumentare la sensazione di controllo. Questo tipo di terapia funziona al meglio all’interno di relazioni stabili poiché l’assistenza e la comprensione del partner sono fondamentali per la buona riuscita della stessa.

La terapia comportamentale dell’Eiaculazione Precoce si basa sulle tecniche dello Squeeze e dello Stop&Start.

 1-Tecnica Squeeze

Il paziente e il partner imparano a controllare l’eiaculazione stringendo il glande tra le dita durante la fase di eccitazione, quando si avvicina l’orgasmo .

 

2-Tecnica Stop&Start

Consiste nella stimolazione del pene da solo o con il partner fino al punto di massima eccitazione per poi fermare la stimolazione prima dell’emissione fino alla conseguente riduzione dell’erezione.

Il “gioco sessuale” ricomincia fino all’approssimarsi della nuova fase di emissione per un numero di volte accuratamente prescritto dal terapeuta.

LA TERAPIA PSICOLOGICA

La terapia psicologica è utile per insegnare agli uomini a modulare la propria risposta psicosessuale e a recuperare una parte conscia del controllo sull’eiaculazione.

È impiegata per trattare i sintomi psicologici dell’EP secondaria, quali difficoltà di relazione, stati d’ansia e scarsa autostima.

 

LA TERAPIA FARMACOLOGICA

Fino ad oggi la terapia farmacologica prevedeva soltanto trattamenti topici, come spray o creme anestetizzanti, per ridurre la sensibilità del pene, e la prescrizione di farmaci solitamente sviluppati e approvati per altre condizioni mediche, come il dolore o la depressione.

Recentemente è stato approvato a livello europeo il primo farmaco appositamente studiato e sviluppato per il trattamento “on demand” (al bisogno) dell’Eiaculazione Precoce.

 

La disponibilità della nuova terapia farmacologica, in somministrazione orale e soggetta a prescrizione medica, consentirà di curare l’EP con rilevanti e positive ricadute sulla vita della coppia.

 

Ritengo sia importante analizzare accuratamente il problema e adottare, ove necessario, un approccio di tipo combinato: farmacologico, psicosessuologico, comportamentale.

Alcune raccomandazioni: Attenzione al rischio di contraffazione!

L’Eiaculazione Precoce è una condizione medica importante e come tale va trattata seriamente al pari di qualsiasi altra patologia.

Per curare l’EP è fondamentale rivolgersi al medico che, dopo la visita e i controlli del caso, fatta la diagnosi, potrà prescrivere la terapia appropriata.

Se si viene a conoscenza di terapie che curano l’EP, pubblicizzate su Internet o da fonti non ufficiali, è bene diffidarne.

Cedere alla tentazione di provare prodotti di dubbia provenienza può mettere in serio pericolo la salute. I prodotti contraffatti potrebbero non contenere alcun farmaco, un farmaco differente o, nel peggiore dei casi, sostanze nocive.

I farmaci che curano l’EP si vendono in farmacia solo dietro prescrizione medica, dopo aver ricevuto corrette informazioni sulle modalità di assunzione.

 

Come ultimo messaggio è fondamentale la comprensione del fatto che l’Eiaculazione Precoce è una problematica di coppia ed è quindi importante l’aiuto e la collaborazione del partner. Esistono dei consigli, approvati anche dalla Società Italiana di Andrologia, che possono aiutare l’altro membro della coppia ad affrontare serenamente il problema:

  1. Riconosci che esiste un problema, chiamato Eiaculazione Precoce, e considera la relazione di coppia dal tuo punto di vista.
  2. Rifletti sulla tua sessualità, soprattutto quanto e come è cambiata nell’incontro con un partner che soffre di Eiaculazione Precoce.
  3. Esplora le sensazioni del tuo partner in relazione all’Eiaculazione Precoce, "ascoltando" anche il suo silenzio e dimostrandoti accogliente.
  4. Evita di mettere in campo sentimenti negativi, affronta il senso di colpa e cerca di controllare l’aggressività.
  5. Documentati in modo adeguato, per migliorare la tua capacità di comunicare e per potenziare le risorse nell’attesa.
  6. Trova il momento giusto per parlarne, in uno scenario che trasmetta calma e senso di intimità.
  7. Parla con onestà al tuo partner delle difficoltà che stai incontrando nel parlargli di Eiaculazione Precoce.
  8. Cercate di realizzare davvero, entrambi, che un problema condiviso è già mezzo risolto e che l’Eiaculazione Precoce non ha messo in discussione la forza della coppia.
  9. Condividi le emozioni con il tuo partner, per trovare una chiave di lettura comune e mettere in atto delle strategie che vi coinvolgano nel tempo.
  10. Convinci il tuo partner a cercare l'aiuto di un medico specialista e accompagnalo, se lo desidera. Cerca poi di essere parte integrante del suo percorso di cura.

Prof. Dott. Luca Iannotta

Letto 1261 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Ottobre 2014 16:03
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